Monumento a Masetti
Luigi Masetti nasce il 28 dicembre 1863 a Trecenta, dove entra in contatto con Nicola Badaloni, medico e politico delle cui idee di uguaglianza e libert rimase affascinato.
Studia nella vicina Lendinara, che raggiunge a dorso di mulo, dove entra in contatto con Alberto Mario e la moglie Jessie White.
Dal Polesine, appena ventenne emigra a Milano, dove scoprì il bicicletto, come veniva definito da lui stesso, lo strumento che da lì in poi lo accompagnerà nelle varie avventure che lo porteranno ad esplorare il mondo. Dopo una vita ricca di straordinarie imprese e lunghissimi viaggi, però, di lui si perdono le tracce e la sua fine rimane avvolta in un alone di mistero. Si presume, tuttavia, che la data di morte sia attorno al 22 maggio 1940.
È il 1892, quando Luigi Masetti, con in tasca una mappa strappata da un atlante di scuola, compie il suo primo viaggio in solitaria alla scoperta dell’Europa, percorrendo oltre 3.500 km in bicicletta.
L’anno successivo, nel 1893, sponsorizzato dal Corriere della sera, compie il viaggissimo: partendo da Milano raggiunge Liverpool per poi attraversare l’Oceano e raggiungere New York. Egli, arrivato qui non si ferma, prosegue per Chicago, dove vide la grande Esposizione Universale. Infine arriva a Washington, accolto da Grover Cleveland, allora Presidente degli Stati Uniti. Masetti, durante questo lunghissimo e avventuroso percorso lungo 7000km, invia continue testimonianze epistolari al quotidiano milanese, permettendoci di avere un reportage dell’epoca.
Successivamente, compie altri mirabolanti viaggi toccando di nuovo l’Europa, attraversando gli Stati Uniti e giungendo fino in Russia e Medio Oriente - conversando tra gli altri anche con Lev Tolstoj - sostenuto sempre dalla sua cara bicicletta e dalla sua indomabile voglia di scoprire e conoscere. Non a caso lo stesso Corriere della Sera lo denominerà con l’appellativo «l’Anarchico delle due ruote».
L’autore selezionato per la realizzazione dell’opera dedicata a Luigi Masetti è Alberto Cristini. Polesano e farmacista di formazione, si dedica però parallelamente a una delle sue più grandi passioni, l’arte. Le sue opere sono visibili in molti luoghi pubblici, non solo del Veneto, ma anche all’estero. In pittura, egli è noto per aver inventato la nuoto-pittura (famosa la foto dove viene ritratto a dipingere en plein air immerso nelle acque del Canal Grande a Venezia).
Il monumento, inaugurato il 22 maggio 2022, snello ed essenziale, ha come punto centrale la rappresentazione di un globo, il quale risulta vuoto al centro ma delimitato da paralleli e meridiani e accoglie al centro la figura del ciclista entrambi realizzati in acciaio corten. La scultura a sua volta, poggia su un cubo di calcestruzzo rivestito in marmo, recante la scritta “A Luigi Masetti: il pioniere che pedalò sul mondo”.
Con questo monumento, quindi, Luigi Masetti sembra tornare metaforicamente alla sua terra con l’immancabile compagna di viaggio, la bicicletta.
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