Palazzo Roverella, custode di tesori artistici
Palazzo Roverella si erge a ridosso della piazza principale di Rovigo, intitolata a Vittorio Emanuele II ed è sede della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile.
La Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi custodisce una preziosa collezione di arte veneziana risalente dal XV al XVIII secolo, grazie alla generosità di alcune famiglie nobili di Rovigo che hanno donato le proprie collezioni al prestigioso istituto nel corso dell'Ottocento.
All'interno dell'edificio quattrocentesco si trovano opere di maestri rinomati come Nicolò di Pietro, Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Sebastiano Mazzoni, Giambattista Piazzetta, Giambattista Tiepolo, Alessandro Longhi e Rosalba Carriera. La visita alla pinacoteca offre anche la possibilità di ammirare i dipinti provenienti dalla collezione del Seminario Vescovile di Rovigo, che si è unita alla pinacoteca accademica nel 1982, con opere di artisti come Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Pietro Bellotti, Daniel Van den Dick, Fra' Galgario e Pietro Longhi.
Si possono scoprire dipinti fiamminghi, con in evidenza il capolavoro rinascimentale di Jan Gossaert: la Vanitas. Ad arricchire ulteriormente l'esperienza, una magnifica veduta ottocentesca del bacino di San Marco di Giovanni Biasin e un importante nucleo di opere del pittore originario di Rovigo, Mario Cavaglieri.
Mostre da settembre a giugno
Tra le mostre più importanti sinora quelle di Marc Chagall, Kandinskij, Renoir, Robert Capa, Robert Doisneau, Tina Modotti, Toulouse Lautrec.
Commissionato nel 1474 dall'anziano cardinale Bartolomeo Roverella, Palazzo Roverella di Ferrara testimoniava il prestigio della famiglia Roverella, originaria di una località omonima tra Rovigo e Lendinara.
Sebbene l'architetto rimanga sconosciuto, si ipotizza l'influenza del giovane Biagio Rossetti nel suo progetto. Tuttavia, la morte improvvisa del cardinale nel 1477 interruppe i lavori di costruzione, e nel corso dei secoli gli interventi di ristrutturazione spesso inadeguati hanno accelerato il degrado.
Dopo la seconda guerra mondiale, il restauro della facciata ha restituito all'edificio la sua unitarietà, mentre i lavori di ristrutturazione interna avviati nel 2000 hanno riqualificato il palazzo, trasformandolo nella prestigiosa sede della Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile.
Ogni anno, Palazzo Roverella ospita mostre di arte moderna tra il 1800 e il 1900, insieme a reperti dell'antico Egitto e greco-romani provenienti da donazioni private.
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